venerdì 25 agosto 2017

Premessa a "Nina"

Eccomi qui, come avevo anticipato. Questa, come da titolo, è soltanto una premessa o un'introduzione, che dir si voglia, a ciò che pubblicherò nelle prossime settimane. Una storia nata un po' per gioco e a corollario di un racconto più ampio che invece mi piacerebbe pubblicare "alla vecchia maniera". Come però sappiamo, nella vita non si può avere tutto e i mezzi che il nuovo millennio ci mette a disposizione sono questi. Va da sé che bisognerà adattarcisi!
Detto questo, il genere nel quale è inquadrato "Nina" (il titolo di questo "libro") è quello dell'Action.  Insomma se vi aspettate di leggere storie d'amore, tragici spappolamenti di cuore o erotiche dimostrazioni di doppio salto carpiato, siete nel posto sbagliato! XD
Non sono capace di scriver quelle cose e, in realtà, non è che sia capace di scrivere altro, ma quantomeno in questo ambito ci ho provato!

Racconterò una storia che nasce durante i primi anni del Novecento e che toccherà (anche se solo per brevi episodi) tutto il secolo, fino ai giorni nostri. Quindi in realtà potrei anche inquadrarla nel Romanzo Storico, ma non mi sento davvero all'altezza del genere.

Sento di voler rimanere con i piedi assolutamente per terra, perché avendo già pubblicato altrove questa storia e ricevuto buoni consensi, devo però anche ammettere, ad onor del vero, di aver ricevuto pessime recensioni da "amici di amici" che non avevano idea che dietro quel nick name ci fossi io.

Ecco, voi siete il primo pubblico che mi conosce, che sa chi sono e (chi più, chi meno) conosce la mia storia pregressa, la mia vita, le mie esperienze.
Chiunque vorrà dare una possibilità a questa storia mi farà più che felice, tutti coloro che vorranno segnalarmi critiche e appunti mi renderanno un grande favore. Solo in questo modo potrò migliorare e cercare di capire cosa c'è che va o che non va.

Pubblicherò una parte a settimana, il venerdì mattina, sperando di non stancarvi e provando a farvi innamorare di ogni personaggio costruito, così come io stessa sono riuscita ad affezionarmici.
Che altro dire, niente, vi lascio la copertina e vi aspetto per il "Prologo".

Buon week end a tutti voi!

venerdì 18 agosto 2017

Chiedere di esistere

Due anni dall'ultima volta che ho messo piede qui, nel mio Cafè!
Due anni volati via in un batter di ciglia e che non hanno permesso altro, che una mera constatazione del fatto. Ho due anni di più e in più ho anche qualche consapevolezza; ho trovato nuovi amici e mi sono buttata a capofitto in nuove esperienze. Ho spesso sbagliato strada, ma quella maestra non l'ho mai persa di vista.

E così eccomi qui.
Ritornata.
Quasi sul serio, lo giuro.
D'altronde questa è casa mia e continuavo a domandarmi come mai la mia "nuova vita" non dovesse essere condivisa anche con chi ne ha fatto parte per tanti anni.

Ho cominciato a scrivere.
Ecco, l'ho detto. Per davvero, intendo. Vorrei poter far questo nella vita: scrivere e riuscire a regalare qualcosa di mio al futuro, a tutto quel che ci sarà dopo di me. E così, qualche tempo fa, ho provato a lanciarmi in questa nuova esperienza, immaginandomi capace e volendoci credere. In parallelo pubblicherò anche sul blog personale per poi passare gradualmente a questo, così da mantenere lo pseudonimo che utilizzo per scrivere e basta.

Dicevo.
Mentre tessevo la tela di quel che sarebbe stata una storia importante, la mia storia principale, mi sono accorta di quanto uno dei miei personaggi "secondari" premesse per farsi spazio. Voleva che io scrivessi solo di lei!

Ma insomma! le ho detto Non sei uno dei protagonisti, cerca di restare calma, ok? Penserò io a qualcosa!

Non sono stata io, è stata lei a chiedermi di darle una opportunità. Mi ha chiesto di divulgare la sua storia, di parlare della sua vita, di raccontare il suo passato e di come sia diventata la donna che è oggi. Un personaggio in cerca di storia, insomma.

Ho dovuto cedere e le ho promesso che avrei pubblicato uno spin off su di lei. Completo e dettagliato, così da renderle la giustizia che merita.

E in tutto questo voi, che mi siete mancati proprio tanto, le darete una possibilità?

venerdì 3 febbraio 2017

Lo strano caso dell'apprendista libraia

Non ricordo esattamente chi mi abbia consigliato "Lo strano caso dell'apprendista libraia" di Deborah Meyler né tanto meno ricordo se a convincermi sia stata una recensione positiva letta on line. Propendo per la seconda, a questo punto... anche perché ricordo una grande aspettativa legata a questo libro ed effettivamente una immensa gioia per averlo ricevuto in regalo lo scorso Natale.
Edito da Garzanti è un libro del 2014. L'ho preso in mano una settimana fa, lanciandomi con grande entusiasmo in una lettura che speravo potesse sul serio regalarmi nuovi spunti e punti di vista e che invece è stata una delusione totale. 

Trama
Esme Garland è una ventitreenne inglese che, grazie ad una borsa di studio ricevuta dopo numerosi sforzi, si trasferisce a New York per studiare storia dell'arte alla Columbia. Vive da sola e la sua migliore amica negli States abita alla porta accanto.
Nonostante i tratti fisici di questa giovane non vengano mai delineati, l'idea generale è che sia una ragazza di altezza, bellezza, fisicità e intelligenza comuni. Nel libro, Esme parla in prima persona, pertanto leggiamo del mondo che la circonda attraverso i suoi "occhi". Da un paio di mesi frequenta tale Mitchell van Leuven, un professore di economia trentatreenne appartenente a una famiglia più che benestante, del quale è perdutamente innamorata. È una ragazza ordinaria, che fa cose ordinarie e che ad inizio libro "sente" che c'è qualcosa che dimentica, scoprendo presto che ciò che la mette in allarme è il fatto di pensare di poter essere incinta. Nonostante manchino ancora pochi giorni al ciclo, effettivamente scoprirà di aspettare un bambino dall'uomo della sua vita, anche se ancora non sa se vorrà interrompere la sua promettente carriera per crescere un figlio non programmato. Decide però, qualunque strada intraprenderà, di cercarsi un lavoro. Verrà quindi presto assunta alla Civetta, una piccola libreria nella quale tanto adora trascorrere il suo tempo. La compagnia sarà varia e variopinta a partire dal suo datore di lavoro George - profondo amante dei libri ed eccentrico vegano, nonché ambientalista convinto -, Luke - il commesso trentenne, musicista e giovane uomo con una visibile corazza - Mary, Bryan e tutti i senzatetto che popoleranno la libreria riempiendola di storie e vita.

Recensione
Complessivamente mi aspettavo una storia tendenzialmente "di esempio". Qualcosa che potesse elevare il potere emozionale delle piccole librerie a qualcosa di indispensabile, contro le luccicanti e capitalistiche multinazionali che, oltre ai libri, vendono anche caffelatte, dolcetti e "card" raccogli punti!
E invece no! "Lo strano caso dell'apprendista libraia" non ha davvero nulla di "strano". Ma anzi, percorre la via della banalità, riversandosi alla fine nella piazza dei chiché, lasciando un amaro in bocca persistente e la percezione di aver sprecato il proprio tempo nella lettura.
Ho trovato la protagonista di una immaturità disarmante, priva della benché minima dignità e che di tanto in tanto, propone frasi campate in aria che vogliono innalzare il libro a qualcosa di "aulico", ma che inevitabilmente stonano con l'intero suo modo di comportarsi!
Lo svilupparsi della trama procede sempre con evidente "normalità", delineando anche un personaggio - il suo amato Mitchell - in modo del tutto inverosimile. Quest'uomo, presente dall'inizio alla fine, è tutto e niente, dolce e amaro, aggressivo e dolcissimo, forte e debole, superficiale e profondo, maleducato e perfetto. Il personaggio meno coerente dell'intero racconto.
L'unica nota positiva che ho riscontrato e trovato davvero "potente" è stata l'attenzione che viene data alla descrizione della libreria "Civetta". Ambiente carico di storia, cultura, polvere e tradizione, ricco di radici profonde e foriero di grande pace, portatore di quel profumo inconfondibile di carta, che solo gli amanti dei libri sanno apprezzare a fondo.
A conti fatti, non mi sento di consigliarne la lettura, ma sono più che disposta al confronto, qualora qualcuno l'avesse già affrontata!

lunedì 2 gennaio 2017

Cercasi Ben disperatamente

Appena ieri ho terminato "Cercasi Ben disperatamente" di Julia Romp, un libro che mi è stato regalato lo scorso Natale.

Trama
È un libro autobiografico nel quale l'autrice racconta delle proprie difficoltà nella comunicazione con il suo figlioletto affetto da autismo.
L'arrivo di Ben (un gatto pacioso dal pelo bianco e nero) cambierà completamente le vite dei due, sconvolgendo di fatto la quotidinità "muta" e difficoltosa che c'era fino a poco prima. Ben sarà in grado di fare da tramite tra il mondo e George (il piccolo bimbo autistico), aiutando quest'ultimo a comunicare.
Fino a quando l'idillio non verrà spezzato bruscamente dalla scomparsa del micio.

Recensione
Non è stato come me lo aspettavo! Non è brutto, s'intenda, ma su 280 pagine, il gatto praticamente viene perso a pagina 200, quasi! Insomma è stato dato un minor rilievo (seppur il racconto sia stato dettagliato anche in quella parte) alla perdita in sé del cucciolo, piuttosto che alla vita quotidiana in generale. Non che sia sbagliato, ma ho trovato che il titolo fosse poco azzeccato, rispetto al tema portante dell'intero libro: l'importanza di un animale nella vita di una persona.
Bisogna valutare, ovviamente, che l'autrice ha semplicemente raccontato la propria storia. Tale stile autobiografico può piacere come no e io non ne sono fervida amante, devo dire...
Tutto sommato si lascia leggere e la trama è lineare.
In alcuni punti non mi sono trovata d'accordo con l'autrice (sulle dinamiche della vita e l'essenza della spiritualità) ma, di fatto, questi dettagli sono stati di scarsa rilevanza e non sono stati una discriminante nella valutazione dell'intero testo, esulando dal tema principale.

Gli darei una bella sufficienza e lo consiglierei come lettura leggera.
Edito da Sperling & Kupfer (2011) conta 288 pagine e il prezzo si aggira sugli 8-10 euro.